Mosfet Si-C su Mono e Lysios

Audiozen è nata da un’idea, condividere la passione attraverso l’innovazione; è cresciuta, ascoltando i feedback di chi si è avvicinato al marchio; Audiozen ha scommesso sulle proprie scelte, ed attraverso l’innovazione ha raggiunto ambiziosi traguardi.

Audiozen, da oltre dieci anni, ha un approccio più filosofico che tecnico, ricercando il miglior suono con tradizione e innovazione.
Con tale approccio il marchio ha deciso di impiegare, per il finale monofonico Mono e per il finale dual mono Lysios, un nuovo dispositivo, il Mosfet al carburo di silicio (Si-C).

Il carburo di silicio (Si-C), conosciuto anche come carborundum, è un semiconduttore contenente silicio e carbonio. Nel 1893 Ferdinand Henri Moissan scoprì tale minerale molto raro in natura durante l’esame di campioni di roccia trovati nel meteorite Canyon Diablo in Arizona. Il minerale (il secondo minerale più duro in natura) è stato chiamato moissanite in suo onore.

Le principali caratteristiche e benefici del mosfet Si-C includono:

  • Capacità di gestire temperature molto elevate: ciò consente una gestione termica semplificata e una migliore affidabilità del sistema;
  • Variazioni minime di temperatura, a tutto vantaggio del dimensionamento che sarà più compatto (alette di raffreddamento meno ingombranti);
  • Efficienza di sistema più elevata.

Di norma gli amplificatori allo stato solido utilizzano dispositivi complementari (a canale N ed a canale P) ma i mosfet Si-C sono disponibili sul mercato solo a canale N.
Audiozen ha quindi sviluppato un circuito quasi-complementare con dispositivi finali solo a canale N, lo stesso tipo di circuitazione utilizzato dai grandi marchi nei primi anni 70, quando i dispositivi finali a canale P non erano ancora disponibili.
Sembra strano ma è più facile trovare ed accoppiare due dispositivi a canale N con caratteristiche pressoché identiche che due versioni complementari (N e P), utilizzate nella maggior parte degli amplificatori di potenza.
Dopo aver testato e collaudato svariati mosfet Si-C richiesti a parecchi produttori, sono stati scelti i dispositivi con le caratteristiche più consone per essere adottati sui finali di potenza Mono e Lysios.

Circa mezzo secolo fa Peter J. Baxandall scoprì che l’applicazione di un diodo in uno specifico punto di un circuito quasi-complementare eliminava l’effetto Miller locale, ottenendo una maggiore linearità alle alte frequenze.
Sembra di nuovo strano ma in molti amplificatori che adottano uno schema quasi-complementare il diodo Baxandall non appare mai. Nel Mono e nel Lysios questo diodo è presente.

Audiozen ha progettato e realizzato un circuito quasi-complementare in classe AB, con diodo di Baxandall, e con dispositivi innovativi quali i mosfet Si-C: Audiozen ha creato il Mono ed il Lysios, i primi finali di potenza equipaggiati con mosfet al carburo di silicio.

Solo attraverso la comunicazione
la vita umana può avere un significato.

Paulo Freire